Concretamente, per noi?

Image by Tumisu from Pixabay 

Vi sono chiari gli effetti per noi?

Si capisce l’impatto nella vita quotidiana delle notizie economiche che danno i notiziari? 

L’altro giorno mentre guardavo la TV mi sono accorto che parte delle notizie sembrano fatte per essere dette senza che si possano capire, poi, in questi giorni di confusione generale…

Mi è montata un po’ di rabbia, allora mi son detto che avrei provato a spiegarlo in modo semplice. Ci provo, vediamo se ci riesco.

Voglio spiegarvi concretamente cosa vogliono dire per le nostre famiglie, per le nostre aziende e quindi per la nostra vita:

  1. l’attuale politica monetaria,
  2. la nuova politica fiscale,
  3. l’effetto che si cercherà di ottenere.

La politica monetaria attuale

Quando vediamo passare immagini della BCE, della Fed, della Lagarde possiamo capire che si sta parlando di politica monetaria.

Quello che si sta facendo è fare in modo di garantire l’accesso ai prestiti, ai mutui, ai fidi sia alle famiglie sia alle aziende.

Lo fece col quantitative easing, lo sta facendo prestando soldi.

Inoltre le banche centrali stanno facendo in modo che si possano pagare tassi bassi.

Lo fa sia tagliando i tassi, sia comprando debiti a media scadenza.

Tutto questo avviene attraverso un meccanismo che parte dalle banche centrali, per essere trasferito alle banche, per arrivare alle imprese e alle famiglie.

Per sintetizzare: prestiti facili a tassi bassi.

La politica fiscale

Quando vediamo immagini dei governi sappiamo che stanno discutendo di politiche fiscali, anche se qualche volta i politici provano a mettere becco su ciò che non gli compete.

Tendenzialmente vedremo tre tipi di azioni.

La prima è quella di lasciarci più soldi in tasca, lo vedremo fare in svariati modi:

  • Slittamenti delle scadenze delle tasse;
  • Abbassamento delle tasse;
  • Creazione di incentivi, un po’ come se ci trovassimo davanti a uno sconto che ci fa comprare qualcosa che non ci si potrebbe permettere.

La seconda è quella di creare cantieri e opere pubbliche, tra cui il rafforzamento delle reti digitali oltre che a strade, ponti, ecc…

Infine, i governi potrebbero decidere di dare soldi, per sostenere, ma anche semplicemente per far spendere, il famoso assegno in buchetta promesso da Trump. 

Lo si vede anche in Italia, per esempio con i 600,00€ alle partite iva, che sono assolutamente insignificanti rispetto alle esigenze, ma che per noi è concettualmente rivoluzionario.

Perché questa volta servono entrambe?

Perché se le persone non comprano a cosa serve alle aziende avere accesso ai fidi a tassi bassi? Se le aziende non hanno accesso ai crediti come fanno ad acquistare dai fornitori in attesa di riuscire a vendere le merci?

Servono entrambe perché è l’effetto congiunto a mantenere in funzione il sistema economico.

Quindi si cercherà di far avere soldi in tasca alle persone affinché vengano spesi, crediti alle aziende per poter continuare a lavorare in attesa che la gente spenda.

Fino a quando?

Fin quando il sistema non sarà in grado di camminare con le sue gambe.

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: