La matassa

Foto di Free-Photos da Pixabay 

Può essere una bella metafora: ignoriamo i districati percorsi che la disegnano, ma fondamentalmente è un unico filo.

In questo momento la finanza, le istituzioni e i singoli individui sembrano muoversi in modo indipendente, totalmente scollegati tra loro, arrivano però momenti in cui emerge il legame che li vincola.

Lo si può vedere in diverse situazioni:

  • la vicenda Wirecard in Germania;
  • Generali diventerà il più grande socio di Cattolica;
  • il permafrost e le risorse energetiche.

Tutte situazioni in cui mondi che forse vorrebbero allontanarsi per conquistare la propria indipendenza, alla fine sono costretti a riavvicinarsi.

I primi che spesso vorrebbero rimanerne fuori siamo noi, singoli individui, però alla fine vi veniamo risucchiati nostro malgrado.

Wirecard e il sogno fintech

Wirecard è un’azienda tedesca fintech, lavora nel sistema dei pagamenti, sono emersi pesanti problemi sui suoi conti e si stanno cercando di capire le responsabilità del governo tedesco e delle autorità di vigilanza.

Allora qual’è il punto? Il nocciolo della questione è che è un’azienda nata per generare di fatto moneta elettronica, in un modo che vuole essere indipendente dai controlli degli stati e delle autorità di vigilanza (era anche uno dei cavalli di battaglia dei sostenitori dei bitcoin).

Perciò la vicenda ci mette di fronte a un paradosso che era destinato ad emergere: da un lato si vuole indipendenza dalle autorità, in quanto ci da un senso di libertà, dall’altro ci si aspetta un loro intervento nei momenti in cui emergono gli inevitabili problemi.

Alla base di tutto c’è sempre il singolo individuo: le sue aspettative e le risposte che si generano, peccato che spesso i desideri siano presenti assieme ma siano impossibili da far convivere tra loro.

Generali e Cattolica

Generali diventerà il più grande socio di Cattolica impiegando 500 milioni, i primi avevano a disposizione più di 3 miliardi da investire, i secondi avevano i conti da mettere a posto.

Perciò il clima che si respira è molto più sereno rispetto a quello che riguarda l’offerta di Intesa su UBI, cos’ hanno in comune?

Sono due grandi blocchi di gruppi nazionali.

Viene ben fotografato dalla copertina di sabato 26 giugno de il Sole 24 ore, inoltre fa un titolo a caratteri cubitali sulla Golden Power a difesa della borsa.

O meglio, delle aziende nazionali. Concetto che ha tutto il supporto dell’opinione pubblica, ed ecco che di colpo finanza, cittadini e istituzioni si trovano ad essere uno vicino all’altro.

Inoltre, se consideriamo che tra i consulenti spicca lo studio Tremonti affiora anche un legame tra il vecchio e il nuovo.

Permafrost e risorse energetiche

In Siberia il permafrost si sta sciogliendo, lo strato di terra ghiacciato su cui poggiano le fondamenta di tutte le strutture della zona.

In quella regione si trovano gran parte dei giacimenti russi, compresi quelli metaniferi.

Se le strutture di questi ultimi dovessero avere dei problemi l’Europa sarebbe la prima a vedere tagliati i suoi approvvigionamenti di metano, per questo è vitale la diversificazione di fornitori che è stata fatta.

Foto di Public Co da Pixabay 

Questa situazione ha fatto ravvedere la Russia sull’adesione al trattato di Parigi sull’ambiente, ha generato una vera campagna mediatica sulle energie rinnovabili e ha rivolto l’attenzione di Putin sul loro sviluppo.

Ha avuto più effetti questa situazione che le tante campagne e manifestazioni fatte dagli attivisti ambientali, e anche questa volta troviamo gli avversari di sempre più vicini che mai.

Nel frattempo ricordiamoci che…

Il 3 novembre ci saranno le presidenziali USA, Biden viene dato in testa, ma anche l’altra volta Trump era partito con i pronostici contrari.

Come abbiamo avuto modo di vedere spesso tutto è collegato da un unico filo rosso, solo che ha un percorso così intricato che fatichiamo a riconoscerlo.

Anche se non è poi così difficile vedere i legami che esistono tra politiche ambientali, Italia, Europa e nuove monete con la guida politica USA.

Photo by Karolina Grabowska on Pexels.com

Perciò come recita la banconota da un dollaro “in god we trust”: abbiamo fiducia in Dio.

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