Cosa si fa con i mercati in crisi?

“Chi ha dei soldi cosa deve fare durante queste crisi?”

Domenica mattina, stavo per bere il caffè al tavolino del bar, si avvicina un caro amico che di solito mi parla di musica, radio e burle, quasi non mi saluta e mi fa subito questa domanda.

“Matteo, ma chi ha dei soldi con te cosa fa quando ci sono queste crisi?”

In ogni crisi dei mercati mi viene fatta questa domanda, la risposta è niente.

So che di solito viene mal interpretata, perciò mi affretto subito a spiegare.

Prima di preparare una qualsiasi proposta di investimento voglio conoscere bene i miei clienti, il loro patrimonio anche presso altri intermediari, le loro esigenze, specie quelle di spesa, e il loro aspetto emotivo.

Perciò il lavoro è già stato fatto prima e non durante.

In particolare ho previsto una riserva di liquidità per far fronte alle spese correnti o inaspettate, con l’aggiunta di un’ulteriore scorta per far stare ulteriormente tranquilli e affrontare serenamentequeste fasi.

A questo punto costruisco quel portafoglio più soggetto a quelle che alcuni chiamano fasi di volatilità ma che preferisco chiamare crisi finanziarie, quanto meno perché è così che le persone le sentono chiamare da TV e giornali, per non parlare del proprio inconscio… che a volte è anche conscio.

Perché fare questi investimenti? Perché sono gli investimenti che nel tempo offrono i maggiori guadagni.

Chi ha investito su questi mercati ha avuto grandi soddisfazioni, se l’ha fatto con quella parte di patrimonio che poteva rimanere investita per un periodo adeguato.

Perché un periodo adeguato? Perché le crisi non sappiamo quando arriveranno, per cosa arriveranno ma sappiamo che ciclicamente arriveranno, e solo il passare del tempo farà maturare i giusti risultati.

Allora cosa si può fare in previsione di queste fasi?

  1. Investire gradualmente se si vuole ridurre il rischio del momento entrata, anche se nel lungo periodo non è poi così determinante;
  2. Conoscere il proprio livello di emotività per riconoscerla in questi momenti;
  3. Avere la consapevolezza che in ogni crisi si entra ma se ne esce anche.

Come fare a determinare le cifre da destinare per orizzonte temporale?

Innanzitutto bisogna definire i propri obiettivi a breve, medio e lungo termine, e capire le somme di cui avremo bisogno per realizzarli.

Tuttavia, solo alcune persone riescono a definirli. Questo è il motivo per cui devo conoscere bene le persone che seguirò, devo comprenderle sia per quello che dicono sia per quello che non dicono. Perché mi permette di identificare le loro reali necessità e aspettative, e a volte mi permette di aiutarli a definirle.

Questa è gran parte della pianificazione finanziaria, può apparire noiosa, ma è lo strumento che quando arrivano questi momenti ci permette di ottenere maggiori risultati in piena serenità.

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