Una boccata d’aria

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Finalmente una settimana in cui i mercati hanno rifiatato!

Sì, era da tempo che crescevano costantemente, senza mai un momento di pausa. Più erano tranquilli, e meno lo ero io.

Era una di quelle situazioni in cui temo due comportamenti: l’eccesso di confidenza e le vertigini.

Tutto questo in una settimana interessantissima (sotto vi allego un mio video, guardatelo e ditemi…)

L’eccesso di confidenza

Sì, un eccesso di confidenza è il preambolo al formarsi di una bolla, anche se non eravamo ancora a quel livello.

Lo individuo quando un numero crescente di persone mi domanda investimenti rischiosi, anche chi normalmente ha paura si fa avanti.

Fortunatamente non erano ancora presenti queste situazioni, ma temevo che fossero dietro l’angolo.

Un sintomo tipico lo trovo quando le persone arrivano con ritagli di giornale, un articolo che trovano interessante, un’idea di business che hanno letto solo loro… assieme a tutti i lettori di quel giornale.

Se poi consideriamo che i giornalisti commentano ciò che altri stanno già facendo da molto tempo, ecco che forse si rischia di essere gli ultimi della coda.

Sì, quando ad ogni incontro ognuno ha l’articolo di giornale i casi sono due: euforia o panico.

Le vertigini

Quando si cresce si arriva a dei massimi, che saranno superati da nuovi massimi, e gran parte delle giornate di mercato saranno NUOVI MASSIMI.

Quando si è lì, bisogna saperci stare.

Tutti vorrebbero esserci, ma quando ci sono davvero ecco che sale la pressione, la paura di scivolare, riaffiora quella pulsazione alla testa che tradisce la natura delle persone.

Se alzassero la testa ecco che cambierebbe tutto, potrebbero godersi il panorama, e comprendere che per raggiungere la vetta dovranno affrontare una salita, che avrà anche degli avvallamenti e delle discese.

Rispettare i pericoli senza panico

Questa è la raccomandazione delle guide alpine, è quello che hanno verificato quando hanno accettato la mia iscrizione al corso per le vie ferrate assieme a un collega (n.d.r. mamma te lo scrivo qui così lo sai).

La comprensione dei pericoli passa attraverso la conoscenza del contesto, del terreno su cui ci si muove e dell’ambiente in cui ci si trova.

Stiamo vivendo un periodo unico in un terreno inesplorato, ci piaccia o non ci piaccia è così.

La nostra epoca è caratterizzata da tanta liquidità sui cc che perde a causa dell’inflazione, da tassi di interesse a 0, dall’oro con una volatilità maggiore del mercato azionario (quindi ciao ciao bene rifugio), e da un mercato immobiliare caratterizzato da un eccesso di offerta, situazione che peggiorerà a causa del calo demografico.

Sempre che qualcuno non riesca a dare alla luce direttamente dei trentenni, e con redditi dignitosi.

Siamo in un mondo in cui gran parte di chi compra criptovalute non sa che cosa sono, e non sa perché compra bitcoin, piuttosto che ethereum o cardano.

Perciò, che ci piaccia o meno dobbiamo percorrere sentieri sterrati, caratterizzati da qualche buca, scordiamoci le autostrade asfaltate.

Ecco perché, un po’ alla volta sono state introdotte nuove strategie di investimento, e sono state sostituite quelle obsolete.

Quindi in cima ci arriveremo!

Una settimana avvincente

Quella che ci stiamo lasciando alle spalle è stata una settimana avvincente: da un lato i motivi (o i pretesti?) per una correzione.

Al centro di tutto ci sono stati i vaccini, in particolare quello della Johnson & Johnson che non ha dato i risultati sperati.

Dall’altro la capacità produttiva e distributiva delle case farmaceutiche, come ho già scritto, chi vincerà la gara nella corsa alla vaccinazione avrà un vantaggio competitivo enorme.

Dall’altra, la lotta che vi racconto nel video che inserisco qui sotto.

Una vicenda che nasce con i contorni della lotta del bene contro il male, dei deboli contro i potenti, ma che nel tempo potrebbe rivelarsi più un financial thriller.

Probabilmente, questa storia vera, in un prossimo futuro sarà fonte di ispirazione per qualche film.

Quindi: equilibrio, sguardo dritto alla meta, e camminare

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