Qualche tassello nel puzzle

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Oggi parleremo di:

  • petrolio;
  • Europa;
  • Mondo.

Vi spiegherò perché questi temi che ci sembrano lontani siano importanti per tutti noi.

Come al solito cercherò di rendere tutto SEMPLICE.

Qualche tassello sta andando a posto

Sì, mentre alcune parti del puzzle sono state messe a posto subito altre stanno richiedendo più tempo.

Anche questa settimana sono stati fatti passi avanti.

PETROLIO

Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay

Mentre l’attenzione era rivolta a COVID-19 il prezzo del petrolio è crollato ai livelli degli anni ‘80, il tutto è precipitato con un mancato accordo tra Russia e appartenenti storici dell’OPEC.

Ovviamente come in tutte le storie c’è stato il terzo incomodo: gli USA e la loro accresciuta capacità produttiva.

Cerchiamo di capire perché è così importante in questo momento.

La parola chiave è SOSTENIBILITA’.

Un prezzo adeguato tiene in equilibrio:

  • paesi produttori,
  • fondi sovrani,
  • società estrattrici.

Quando parliamo di paesi produttori possiamo pensare all’Arabia Saudita, alla Russia, alla Norvegia, ma anche a paesi come Iran, Venezuela, Algeria, Angola e Nigeria.

La sostenibilità dei servizi pubblici di questi ultimi paesi spesso dipende proprio dalle entrate del petrolio, per molti di loro è impossibile garantire i servizi con un prezzo troppo basso.

Alcuni, i più ricchi e previdenti, hanno accantonato nel tempo parte dei proventi dentro i fondi sovrani, alcuni dei quali per far fronte alle esigenze dei propri stati hanno venduto sui mercati azioni, obbligazioni e oro.

Questo perché sono strumenti facilmente vendibili, hanno abbassato i prezzi e hanno trovato compratori contribuendo a generare i cali dei mercati finanziari.

Infine, sostenibilità per le società estrattrici le quali hanno bisogno di un prezzo adeguato per ripagare i propri debiti, ancor prima di generare utili.

E qui entrano in gioco gli Stati Uniti, negli ultimi anni hanno investito molto per estrarre sempre più petrolio, con nuove tecniche, con nuovi debiti.

“Pronto? Ciao, sono Donald…”

Foto di Retina Creative da Pixabay

Il tweet di Trump parlava di una sua telefonata al suo amico Principe Saudita per accordarsi sul taglio della produzione di petrolio, e subito il prezzo è cresciuto.

Vero non vero, l’accordo necessita di una mediazione con la Russia, il cammino è iniziato.

L’EUROPA

Ursula von der Leyen ha annunciato il piano SURE, 100 miliardi di euro per sostenere lavoratori e imprese.

Forse più un segnale per iniziare ad allentare le tensioni attorno alla UE che un contributo decisivo per svoltare, però un altro piccolo tassello è stato posto.

Una tessera che serve anche a guadagnare tempo mentre prosegue il dibattito su MES, EURO BOND e CORONA BOND.

L’Olanda è sempre più isolata, qualche falco tedesco sta diventando ex falco, l’opinione pubblica in Germania inizia a diventare possibilista, ma ci vuole ancora tempo.

Intanto in Italia alcuni economisti stanno analizzando soluzioni per cavarcela da soli, evitando patrimoniali.

Un’ipotesi molto interessante prevede l’emissione di bond cinquantennali, totalmente detassati, da far sottoscrivere alle persone col 10% della giacenza di liquidità sui conti correnti. Come in questo articolo del prof. Crespi.

MONDO

Le nazioni hanno due leve per combattere questa pandemia e i suoi effetti: quella sanitaria e quella fiscale.

Noi rientriamo tra chi ha adottato misure sanitarie molto severe, ma ha messo pochi soldi in gioco rispetto al PIL.

La Francia è il paese tra quelli industrializzati che sta agendo maggiormente su entrambi i fronti, trovo un po’ sorprendente l’approccio del Giappone, ma sta cambiando.

Intanto è l’economia europea quella che si stima sia destinata a subire il maggior impatto, quando si parla di ripresa economica si utilizzano le lettere dell’alfabeto per descriverne la forma.

Quando sentite parlare di ripresa a V si intende una ripresa economica rapida, quando si parla di ripresa a U si intende una ripresa economica prima lenta poi in accelerazione.

Invece i mercati finanziari lavorano sulle previsioni, perciò oltre ad anticipare l’andamento delle economie, com’è stato durante la fase di ribasso, potrebbero avere un andamento del recupero diverso da quello economico.Perciò, se vi capita di vedere ipotesi di recupero dei mercati a V e di economie ad U, questo è possibile perché i mercati tendono ad anticipare, quindi esasperano anche i timori durante i ribassi, arrivando a momenti di panico, e questo potrebbe generare una maggior rapidità durante il recupero.

Quindi?

Di strada ne è stata fatta, ci vorrebbe qualche passo avanti sia sul fronte sanitario ma soprattutto su quello politico, particolarmente in Europa.

Su quello sanitario e farmaceutico stanno arrivando significativi progressi, gli Italiani stanno facendo la loro parte anche se spesso sono all’estero.

vedi art. Un possibile vaccino da un team guidato da un italiano.

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: