Chi sbaglia NON impara

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Lo so, il detto dice una cosa ben diversa, purtroppo anche la storia degli investimenti ci mostra che gli errori si ripetono.

Questo mi fa arrabbiare, tremendamente.

In questo caso l’errore è quello della ricerca dell’investimento miracoloso, quello che riesce a vincere in qualunque condizione di mercato.

Il 2018 è ormai lontano, per chi non se lo ricordasse andò giù tutto, in modo diffuso, per poi recuperare e guadagnare nel 2019.

Tant’è che spuntarono titoli, articoli e tabelle come questa.

In questo genere di report si mostrava col colore rosso come stessero perdendo tutti i tipi di investimento, a fine anno tutta la colonna del 2018 diventò rossa.

Non si salvò nulla, men che meno oro e immobili.

Pochissimi investimenti fecero il miracolo, guadagnarono molto bene.

In particolare una società di gestione, aveva anche un bel nome, sapeva di pulito, trasparente, limpido.

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H2O, come l’acqua, un nome così e risultati così…

Fonte: Quantalys

Veniamo ad oggi, anzi, tra fine agosto e inizio settembre è stato un crescendo di articoli e di polemiche su giornali.

Sembra che la società avesse inserito titoli illiquidi (difficilmente vendibili), e avesse rapporti ambigui con società di trading.

Già qualche ombra era apparsa all’orizzonte nel 2019, ma il 2020 con l’andamento anomalo delle quotazioni ha fatto mettere sotto la lente questi prodotti.

Chi ha cercato investimenti validi e ha inserito anche uno di questi mattoncini nel portafoglio non ha fatto un errore, a maggior ragione se si andasse a guardare il suo portafoglio scopriremmo che è rimasto quasi indenne.

Il problema l’ha chi ha concentrato molto in un prodotto o in una strategia, magari confortato da risultati che in quel momento gli davano ragione.

Ecco, questo tipo di investitore qualche problema ce l’ha.

E ha iniziato a fare ricerche sul web, a leggere articoli di giornale a tutto spiano, in cui col senno del poi vengono fatte analisi di tutti i tipi.

Il problema però è il prima.

Periodicamente la storia si ripete, dagli immobili che non perdono mai, poi arrivò il 2008, all’oro, al broker magico di turno, e ora H2O.

All’origine c’è sempre un problema: la ricerca di una ricetta miracolosa.

E più una forma risulta vincente a lungo, più è subdola.

Quale sarà la prossima?

Non lo so, ma partirei limitando l’esposizione a ciò che sembra guadagnare sempre.

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So che un approccio di investimento basato su pianificazione, metodo e disciplina è meno affascinante, e non ci permette di evitare perdite di breve periodo, e men che meno avere guadagni in anni come il 2018.

Ma nel tempo fa ottenere risultati e soddisfazioni, e soprattutto ci mette al riparo dalle brutte sorprese che creano danni irreparabili.

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